Visualizzazione post con etichetta alien. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alien. Mostra tutti i post

aliens-scontro finale

REGIA:James Cameron
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:Aliens
DURATA:137'
ANNO:1986
SCENEGGIATURA:James Cameron
FOTOGRAFIA:Adrian Biddle
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:veramente da vedere
MEREGHETTI:***
MORANDINI :***
info da wikipedia:
Aliens è un film di fantascienza del 1986 diretto da James Cameron. È il secondo della serie cinematografica di Alien, ideata nel 1979 dal regista Ridley Scott.
info dal Morandini:
Dopo 57 anni di ibernazione la prode Ripley, unica sopravvissuta dell'astronave Nostromo, è inviata con una squadra di Marines su Acheron, pianeta d'origine degli alieni, per distruggere la Regina Madre. Nel raccogliere la difficile eredità di Alien di R. Scott, Cameron se la cava con dignità e una discreta originalità. Rispetto al primo guadagna in ritmo, azione, aggressione visiva e sonora quel che perde in astrazione e interiorità. Il duello finale, giustamente famoso, dà nel mitico attraverso una grafica che rimanda ai cartoon giapponesi dell'horror. Oscar effetti speciali.

alien

REGIA:Ridley Scott
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:Alien
DURATA:116'
ANNO:1979
SCENEGGIATURA:Dan O'Bannon
FOTOGRAFIA:Derek Vanlint
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:ottimo
MEREGHETTI:***/
MORANDINI :***
recensione da Mymovies:
L'astronave Nostromo sbarca su un pianeta da cui proviene un SOS, ma la colonia sembra essere disabitata. Nel corso di una ricognizione, un membro dell’equipaggio viene attaccato da un essere a forma di ragno. La situazione precipita: i coloni sono stati in realtà sterminati da una razza aliena che ha trasformato la base in una gigantesca covata.
L’idea della specie aliena che usa il corpo degli esseri umani come ospite per la proliferazione parassitaria non era nuova già nel 1979 – basti pensare a L’invasione degli Ultracorpi di Siegel. Eppure l’alieno, concepito dalla follia visionaria di H.R. Giger e realizzato da Carlo Rambaldi, è divenuto nel corso degli anni una vera e propria icona, cinematografica e non solo. Esempio sublime di bellezza e malvagità, può essere visto come una versione estrema di “dark lady” – e non a caso, forse, è femmina, nera e sfuggente. Una specie totalmente priva di qualsiasi moralità, che ha come unico scopo la sopravvivenza e la riproduzione, è una trovata geniale nella sua semplicità: gli alieni hanno la stessa psicologia delle mosche, ma in più sono estremamente letali.
Lo stesso titolo, Alien, sembra riferirsi tanto all’essere alieno quanto all’ambiente entro cui si svolge la storia: le creature divengono padrone di tutto ciò che serve al loro scopo, tanto dei corpi usati come materia prima organica quanto della base spaziale, nonostante questa sia opera degli uomini. L’angoscia generata dal film sta proprio nel disperato girovagare dell’equipaggio tra i claustrofobici labirinti della colonia, in cerca di un’impossibile salvezza. Sale progressivamente, nei personaggi e nel pubblico, la consapevolezza che gli alieni braccano gli umani come il gatto fa col topo. Un gioco crudele che al topo riserva solo due finali: la fuga, o la morte.
La più inquietante meditazione sul ruolo della specie umana nel cosmo che il cinema abbia mai offerto. di Davide Morena

alien

REGIA:Ridley Scott
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:Alien
DURATA:116
ANNO:1979
SCENEGGIATURA:Dan O'Bannon
FOTOGRAFIA:Derek Vanlint
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:4/4
MEREGHETTI:***/
MORANDINI :***
recensione dal Morandini:
Durante una sosta in un pianeta sconosciuto un essere indefinibile s'introduce nella Nostromo, gigantesca astronave da carico, e semina terrore e morte tra i sette membri dell'equipaggio. Sopravvive soltanto la coraggiosa Ripley, ufficiale in seconda. È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. Oscar per gli effetti visivi a Carlo Rambaldi, H.R. Giger, Brian Johnson e Nick Allder. Nel novembre 2003 fu messa in circolazione una nuova edizione rimasterizzata in digitale, curata da R. Scott. Inserite 3 brevi scene inedite e lavoro di lima sul resto. Ritoccata anche la colonna musicale di J. Goldsmith.