REGIA:George Lucas
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:Star Wars: Episode I - The Phantom Menace
DURATA:
ANNO:1999
SCENEGGIATURA:George Lucas
FOTOGRAFIA:
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:no non ci siamo decisamente.
MEREGHETTI:**/
MORANDINI :**
recensione dal Morandini:
La Federazione del Commercio minaccia di invadere il pacifico pianeta Naboo la cui regina bambina Amidala (Portman) fugge aiutata da due Jedi, Qui-Gon Jinn (Neeson) e il suo allievo Obi-Wan Kenobi (McGregor). Giunti sul pianeta Tatooine, incontrano il bambino Anakin Skywalker (Lloyd), biondino con la passione dei motori in cui Qui-Gon intravede un predestinato alla Forza. 4° episodio e 1° capitolo della saga Star Wars, ideata e prodotta da Lucas, che segna il suo ritorno alla regia dopo 22 anni. Come regista sembra aver perso la mano, come sceneggiatore la scanzonata energia creativa di Guerre stellari (1977). Storia intricata, zeppa di vaghi rimandi ai film precedenti (cioè agli episodi cronologicamente successivi), priva di un forte conflitto di interessi e scaglionata su un discutibile atlante etnico, con una esibita e ripetitiva moltiplicazione di stranezze, mostri, effetti speciali digitali: 545 in Guerre stellari, 942 in Il ritorno dello Jedi, qui oltre i 2000, secondo i comunicati ufficiali. Pur con ambizioni mitiche all'insegna di un rozzo sincretismo, è un film di pupazzi senz'anima. Il 18 giugno 1999 fu mostrato in 4 delle 2628 sale nordamericane preselezionate in proiezione digitale. “Sarà ricordato come il messaggero del primo certificato ufficiale di morte del cinema proiettato su pellicola” (P. Cherchi Usai)
recensione dal Mereghetti:
...La storia procede a balzi,con molti momenti solo"didattici"...
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Guerre Stellari - Il ritorno dello Jedi
REGIA:Richard Marquand
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:Return of the Jedi
DURATA:134
ANNO:1983
SCENEGGIATURA:George Lucas, Lawrence Kasdan
FOTOGRAFIA:Alec Mills, Alan Hume (non accreditato)
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:4/4
MEREGHETTI:**/
MORANDINI :**/
recensione dal mereghetti:
Dopo aver liberato Hans Solo (Ford) dalla prigione di Jabba the Hutt, Luke Skywalker (Hamill), diventato finalmente un cavaliere jedi, fronteggia il crudele alfiere del Male Lord Vader (Prowse). Dopo L'impero colpisce ancora, il terzo episodio della saga di Guerre stellari, tende alla favola per adulti con effetti sempre più speciali e un grande spazio lasciato alla filosofia simil-orientale. La guerra sulla Luna di Endor è tra le sequenze meglio realizzate della serie e I vertiginosi inseguimenti su moto volanti attraverso I boschi sono esilaranti, ma la storia ha perso un po' del suo fascino. Lucas (anche qui produttore e sceneggiatore con Lawrence Kasdan) riprese I personaggi degli orsetti pelosi Ewoks per farne I protagonisti di due film, L'avventura degli Ewoks e Il ritorno degli Ewoks.
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:Return of the Jedi
DURATA:134
ANNO:1983
SCENEGGIATURA:George Lucas, Lawrence Kasdan
FOTOGRAFIA:Alec Mills, Alan Hume (non accreditato)
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:4/4
MEREGHETTI:**/
MORANDINI :**/
recensione dal mereghetti:
Dopo aver liberato Hans Solo (Ford) dalla prigione di Jabba the Hutt, Luke Skywalker (Hamill), diventato finalmente un cavaliere jedi, fronteggia il crudele alfiere del Male Lord Vader (Prowse). Dopo L'impero colpisce ancora, il terzo episodio della saga di Guerre stellari, tende alla favola per adulti con effetti sempre più speciali e un grande spazio lasciato alla filosofia simil-orientale. La guerra sulla Luna di Endor è tra le sequenze meglio realizzate della serie e I vertiginosi inseguimenti su moto volanti attraverso I boschi sono esilaranti, ma la storia ha perso un po' del suo fascino. Lucas (anche qui produttore e sceneggiatore con Lawrence Kasdan) riprese I personaggi degli orsetti pelosi Ewoks per farne I protagonisti di due film, L'avventura degli Ewoks e Il ritorno degli Ewoks.
Guerre Stellari - L'Impero colpisce ancora
REGIA:Irvin Kershner
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:The Empire Strikes Back
DURATA:124'
ANNO:1980
SCENEGGIATURA:George Lucas, Leigh Brackett, Lawrence Kasdan
FOTOGRAFIA: Peter Suschitzky
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:4/4
MEREGHETTI:**/
MORANDINI :**/
recensione dal mereghetti:
Spettacolare seguito di Guerre stellari (di cui si sottintende la visione): Han Solo (Ford) e la principessa Leila (Fisher) scoprono d'amarsi, mentre Luke Skywalker (Hamill) viene iniziato ai segreti della «forza» dal mistico Yoda (Oz). Ma è soprattutto l'imprevedibile rivelazione sulla vera identità di Lord Vader (Prowse) a conferire alla saga un nuovo e diverso spessore, che verrà ripreso e sviluppato nella terza puntata Il ritorno dello Jedi. Sceneggiata da Leigh Brackett e Lawrence Kasdan, questa seconda avven tura non riesce a uguagliare il fascino avventuroso della prima, e funziona piuttosto come opera di passaggio, dallo scontro tra Bene e Male (in Guerre stel lari) al più complesso confronto edipico del Ritorno dello Jedi. Le scene della battaglia sul pianeta ghiac ciato, comunque, sono sempre di grandissima qualità. Ha vinto due Oscar, per il suono (Bill Varney, Steve Maslow, Gregg Landaker, Peter Suton) e gli effetti speciali (Brain Johnson, Richard Edlund, Dennis Mu ren, Bruce Nicholson). Uno dei motivi dominanti del film e' il nascere della storia d'amore tra il ruvido Han Solo e la principessa Leila, nonche' il confronto tra Darth Vader e il giovane Skywalker reduce dagli insegnamenti del maestro Yoda sul pianeta Dagobah.
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:The Empire Strikes Back
DURATA:124'
ANNO:1980
SCENEGGIATURA:George Lucas, Leigh Brackett, Lawrence Kasdan
FOTOGRAFIA: Peter Suschitzky
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:4/4
MEREGHETTI:**/
MORANDINI :**/
recensione dal mereghetti:
Spettacolare seguito di Guerre stellari (di cui si sottintende la visione): Han Solo (Ford) e la principessa Leila (Fisher) scoprono d'amarsi, mentre Luke Skywalker (Hamill) viene iniziato ai segreti della «forza» dal mistico Yoda (Oz). Ma è soprattutto l'imprevedibile rivelazione sulla vera identità di Lord Vader (Prowse) a conferire alla saga un nuovo e diverso spessore, che verrà ripreso e sviluppato nella terza puntata Il ritorno dello Jedi. Sceneggiata da Leigh Brackett e Lawrence Kasdan, questa seconda avven tura non riesce a uguagliare il fascino avventuroso della prima, e funziona piuttosto come opera di passaggio, dallo scontro tra Bene e Male (in Guerre stel lari) al più complesso confronto edipico del Ritorno dello Jedi. Le scene della battaglia sul pianeta ghiac ciato, comunque, sono sempre di grandissima qualità. Ha vinto due Oscar, per il suono (Bill Varney, Steve Maslow, Gregg Landaker, Peter Suton) e gli effetti speciali (Brain Johnson, Richard Edlund, Dennis Mu ren, Bruce Nicholson). Uno dei motivi dominanti del film e' il nascere della storia d'amore tra il ruvido Han Solo e la principessa Leila, nonche' il confronto tra Darth Vader e il giovane Skywalker reduce dagli insegnamenti del maestro Yoda sul pianeta Dagobah.
guerre stellari-una nuova speranza
REGIA:George Lucas
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:Star Wars(Star Wars: Episode IV - A New Hope)
DURATA:117'
ANNO:1977
SCENEGGIATURA:George Lucas
FOTOGRAFIA:Gilbert Taylor
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:4/4
MEREGHETTI:***/
MORANDINI :***/
ALCUNE RECENSIONI:
dal mereghetti:
«Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana» un gruppo di ribelli, guidati dalla principessa Leila Organa (Fisher) resiste allo strapotere dell'Impero Galattico cercando di mettere fuori uso la sua più terribile arma, la Morte Nera: ad aiutarli arriverà il giovane Luke Skywalker (Hamill), il vecchio cavaliere jedi Obi-Wan Kenobi (Guinness) e il cinico dal cuore d'oro Han Solo (Ford). Appassionante rivisitazione della fantascienza più favolistica in cui si mescolano influenze fantasy e ricordi cinefumettistici, specie da Flash Gordon - il film chiude in qualche modo un periodo (quello di una fantascienza più adulta e umanistica, ripensamento attraverso il futuro del nostro presente) per aprire la strada con il coevo Incontri ravvicinati del terzo tipo, una serie di film più ottimisti, ma anche più fanciullescamente avvincenti, dove il Bene e il Male si fronteggiano senza molte sfumature. La tecnologia non ha più un ruolo preponderante (l'astronave degli eroi, il Millennìurn Falcon, é «una vecchia ferraglia» eternamente bisognosa di riparazioni) e la vera arma vincente é la Forza, sorta di aggiornamento hollywoodiano delle filosofie sull’ elan vital di Bergson e l'inconscio collettivo junghiano, mescolato con influenze orientali («Dimenticati il computer, abbandona la razionalità e affidati all'istinto» suggerisce Obi-Wan a Luke nella prova decisiva del bombardamento finale) e suggestioni cavalleresche e medioevali. Quella di Lucas, autore anche della sceneggiatura, è un'adesione molto superficiale al sincretismo culturale americano, ma la sua capacità di controllare la tecnica e asservirla a un immenso gioco spettacolare ha fatto di Guerre stellari uno dei più grandi successi di tutta la storia del cinema. Questa abilità, grazie alla quale «riesce a lanciare una condanna alla tecnologia pur celebrando le glorie di congegni e dispositivi», si rivela anche nelle citazioni e nei rimandi che collegano il film all'immaginario collettivo dello spettatore: il ritorno di Luke alla casa bruciata degli zii viene da Sentieri selvaggi, il bombardamento sulla Morte Nera ha origine da I guastatori delle dighe e Squadriglia 633, I festeggiamenti finali sono presi in prestito da Il trionfo della Volontà e anche una delle due «novità» del film, il robot D3BO (C3PO) (interpretato da Anthony Daniels) ne ricorda molto da vicino uno di Metropolis, mentre tutto lucasiano è il droide C1P8 (R2D2). Guerre stellari fu seguito da L'impero colpisce ancora (1980) e Il ritorno dello Jedi (1983), dove Lucas tenne per sé il ruolo di produttore lasciando la regia ad altri. Sei Oscar: miglior colonna sonora (John Williams), scenografia (John Barry, Norman Reynolds, Leslie DiIey), costumi (John Mollo), montaggio (Paul Hirsh, Marcia Lucas, Richard Chew), suono (Don MacDougall, Ray West, Bob Minkler, Derek Ball) effetti speciali (Benjamin Burtt jr, John Stears, John Dykstra, Richard Edlund, Grant McCune, Robert Blalack). Nel 1989, il Governo americano lo ha inserito nella lista dei 25 film messi sotto la tutela della Biblioteca del Congresso. Il piano originale di Lucas prevedeva nove film, di cui Guerre stellari e solo il quarto (e L’impero colpisce ancora il quinto e Il ritorno dello Jedi il sesto). Il numero uno della serie è uscito nel 1999 col titolo Star Wars - Episodio I - La minaccia fantasma.
PAESE:USA
TITOLO ORIGINALE:Star Wars(Star Wars: Episode IV - A New Hope)
DURATA:117'
ANNO:1977
SCENEGGIATURA:George Lucas
FOTOGRAFIA:Gilbert Taylor
VALUTAZIONI:
KRISTIANOPEDIA:4/4
MEREGHETTI:***/
MORANDINI :***/
ALCUNE RECENSIONI:
dal mereghetti:
«Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana» un gruppo di ribelli, guidati dalla principessa Leila Organa (Fisher) resiste allo strapotere dell'Impero Galattico cercando di mettere fuori uso la sua più terribile arma, la Morte Nera: ad aiutarli arriverà il giovane Luke Skywalker (Hamill), il vecchio cavaliere jedi Obi-Wan Kenobi (Guinness) e il cinico dal cuore d'oro Han Solo (Ford). Appassionante rivisitazione della fantascienza più favolistica in cui si mescolano influenze fantasy e ricordi cinefumettistici, specie da Flash Gordon - il film chiude in qualche modo un periodo (quello di una fantascienza più adulta e umanistica, ripensamento attraverso il futuro del nostro presente) per aprire la strada con il coevo Incontri ravvicinati del terzo tipo, una serie di film più ottimisti, ma anche più fanciullescamente avvincenti, dove il Bene e il Male si fronteggiano senza molte sfumature. La tecnologia non ha più un ruolo preponderante (l'astronave degli eroi, il Millennìurn Falcon, é «una vecchia ferraglia» eternamente bisognosa di riparazioni) e la vera arma vincente é la Forza, sorta di aggiornamento hollywoodiano delle filosofie sull’ elan vital di Bergson e l'inconscio collettivo junghiano, mescolato con influenze orientali («Dimenticati il computer, abbandona la razionalità e affidati all'istinto» suggerisce Obi-Wan a Luke nella prova decisiva del bombardamento finale) e suggestioni cavalleresche e medioevali. Quella di Lucas, autore anche della sceneggiatura, è un'adesione molto superficiale al sincretismo culturale americano, ma la sua capacità di controllare la tecnica e asservirla a un immenso gioco spettacolare ha fatto di Guerre stellari uno dei più grandi successi di tutta la storia del cinema. Questa abilità, grazie alla quale «riesce a lanciare una condanna alla tecnologia pur celebrando le glorie di congegni e dispositivi», si rivela anche nelle citazioni e nei rimandi che collegano il film all'immaginario collettivo dello spettatore: il ritorno di Luke alla casa bruciata degli zii viene da Sentieri selvaggi, il bombardamento sulla Morte Nera ha origine da I guastatori delle dighe e Squadriglia 633, I festeggiamenti finali sono presi in prestito da Il trionfo della Volontà e anche una delle due «novità» del film, il robot D3BO (C3PO) (interpretato da Anthony Daniels) ne ricorda molto da vicino uno di Metropolis, mentre tutto lucasiano è il droide C1P8 (R2D2). Guerre stellari fu seguito da L'impero colpisce ancora (1980) e Il ritorno dello Jedi (1983), dove Lucas tenne per sé il ruolo di produttore lasciando la regia ad altri. Sei Oscar: miglior colonna sonora (John Williams), scenografia (John Barry, Norman Reynolds, Leslie DiIey), costumi (John Mollo), montaggio (Paul Hirsh, Marcia Lucas, Richard Chew), suono (Don MacDougall, Ray West, Bob Minkler, Derek Ball) effetti speciali (Benjamin Burtt jr, John Stears, John Dykstra, Richard Edlund, Grant McCune, Robert Blalack). Nel 1989, il Governo americano lo ha inserito nella lista dei 25 film messi sotto la tutela della Biblioteca del Congresso. Il piano originale di Lucas prevedeva nove film, di cui Guerre stellari e solo il quarto (e L’impero colpisce ancora il quinto e Il ritorno dello Jedi il sesto). Il numero uno della serie è uscito nel 1999 col titolo Star Wars - Episodio I - La minaccia fantasma.
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